
Sabato sera ho visto: "Mio fratello è figlio unico" ed è stato una piacevole sorpresa. Perchè? Andiamo con ordine. La storia del film, due fratelli Accio (Elio Germano) e Manrico (Riccardo Scamarcio), vivono la provincia italiana degli anni '60 e '70 schierandosi a favore delle due opposte ideologie politiche. Un'intensa stagione politica in cui la vita dei due fratelli è un continuo sussegursi di eventi fatti di fughe, ritorni, botte e soprattutto di grande passione. E poi lui, Elio Germano, grande interpretazione che passa in secondo piano quando scopro che è un molisano: grande! ....eh si, proprio così, Elio è nato a Duronia (CB) nel 1980.
Giovanissimo decide di trasferirsi nella Città eterna e di mostrare al grande pubblico la passione, il cuore, la tenacia, propri della sua terra, ... hmm la nostra! Per finire esco dal cinema cantando un ritornello, bello ed indifferente, conosciuto ma dimenticato. Ma certo, parlo delle canzoni di Nada: "Ma che freddo fa" e "Amore disperato". Ascoltarle contorniate dalle mode, dagli amori e dalla fragilità di quegli anni è stato come riscoprirle e mi son detto: però...fighe!
Giovanissimo decide di trasferirsi nella Città eterna e di mostrare al grande pubblico la passione, il cuore, la tenacia, propri della sua terra, ... hmm la nostra! Per finire esco dal cinema cantando un ritornello, bello ed indifferente, conosciuto ma dimenticato. Ma certo, parlo delle canzoni di Nada: "Ma che freddo fa" e "Amore disperato". Ascoltarle contorniate dalle mode, dagli amori e dalla fragilità di quegli anni è stato come riscoprirle e mi son detto: però...fighe!
1 commento:
Anch'io sabato sono andata a vedere "Mio fratello e' figlio unico" e devo dire che l'ho trovato un film davvero straordinario. Il regista, Daniele Lucchetti, ha saputo raccontare la contrapposizione tra due ideologie politiche, con uno stile che devo dire non e' mai caduto nel banale.
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