giovedì 3 maggio 2007

Partenza in orario a destinazione....

Sveglia come al solito alle 7:20, esco di casa alle 8:40 cornetto, caffè e sono in ufficio alle 9:40. Prendo i documenti, finisco di stamparne altri e mi reco alla Stazione dove mi attende il treno diretto a Milano - 'che effettua le fermate di Firenze e Bologna' - delle 11:30. Arrivo a Termini alle 10:50. Controllo il tabellone delle partenze e mi sorge il sospetto che c'è qualcosa che non va: tutti gli Eurostar diretti a Milano hanno un ritardo variabile tra i 30 e i 50 minuti...Il mio treno ancora non compare ma all'improvviso eccolo sparato sul tabellone luminoso con 25 minuti di ritardo. Niente panico sono in largo anticipo, la riunione è fissata per le 14:30. Man mano che passa il tempo le notizie arrivano sempre più confuse ed allarmanti, i dispacci dell'ansa si rincorrono frenetici ed i ritardi si accumulano...Iniziano ad arrivare i primi passeggeri testimoni real time dell'accaduto: 'C'è sta nà manifestazzione'. E quindi? 'Hann'occupat e binari!' . Ma chi? Manifestazione di che? 'Gli allevatori di bufala, perchè nun s'è capit buon ma hann occupat e binari e nun s po passa'. Gli allevatori di Bufala? E che cazzo vogliono dai binari? Vabbè. Decido che forse è meglio fare di nuovo colazione, caffè e cornetto da Wok. Passo anche in edicola a comprare un quotidiano e l'edicolante mi indica un cartello: 'Oggi i quotidiani non sono usciti per la festa del 1 Maggio' - e ti pareva! Torno al mio caro tabellone che indica un ritardo di un'ora e mezza e neanche a dirlo si parte con due ore di ritardo. Arrivo a destinazione (Firenze) alle 15:10. Fortuna che il mio collega Gianluca, arrivato in mattinata, era lì puntuale e grazie ad un efficiente coordinamento telefonico, ha evitato di far saltare la riunione e di collezionare una mega figura di mer...! Alla Stazione di Santa Maria Novella prendo il taxi, arrivo al Careggi alle 15:40, venti minuti prima che terminasse la riunione. Mi scuso per il ritardo, mi presento e saluto i partecipanti. Alle 16:15 richiamo il taxi e ritorno alla stazione. Vado alla biglietteria automatica e cerco di anticipare la partenza alle 16:57, ma la macchina dice che non ci sono posti disponibili. Non importa lo prendo lo stesso. Le carrozze quasi vuote (...fortuna che non c'era disponibilità, mah). Arriva il capotreno controlla la prenotazione e con voce da lord inglese fa: 'Signore lei sa che per il cambio della prenotazione c'è un piccolo costo aggiuntivo da pagare di 8 euro?'. Si certo che lo so, ma cosa vuole che siano di fronte a tali livelli di servizo offerto?! (In mente): Ma vai a cagare! Rimango del parere che certe giornate è meglio dormirle.



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